Le origini di Daniel Motta
Mi chiamo Daniel Motta e la mia passione per la magia ha cambiato la mia vita per sempre. Avevo dieci anni quando mio zio, un pomeriggio in cui era venuto a trovarmi, fece sparire e riapparire un foulard rosso davanti ai miei occhi. Quel momento mi lasciò a bocca aperta e da allora non ho mai smesso di pensare a come fosse possibile fare qualcosa di così incredibile.
Poco tempo dopo, ricevetti un regalo che avrebbe segnato l'inizio del mio viaggio nel mondo della magia: un kit per maghi, una scatola magica piena di attrezzi e giochi di prestigio. Da lì, il mio interesse si trasformò in passione. Ho passato ore ed ore ad allenarmi, perfezionando la mia tecnica e cercando sempre di migliorare. Mi ricordo che saltavo anche la cena pur di allenarmi, ero ossessionato.
Poco dopo essermi appassionato alla magia, ho scoperto anche il cubo di Rubik, e ho iniziato ad allenarmi per imparare a risolverlo. Le due passioni sono cresciute in parallelo: mi esercitavo tanto nei giochi di magia quanto nel risolvere il cubo nel minor tempo possibile. Col tempo ho accostato la magia al cubo di Rubik. Da allora questi due elementi, nella mia vita, sono sempre andati di pari passo.
Un altro tipo di arte
I mosaici con i cubi di Rubik
Uso il cubo di Rubik fin da piccolo. Ma negli ultimi anni ho iniziato a vederlo con occhi diversi: da solo è un semplice gioco, fine a se stesso. Messi insieme, però, centinaia o migliaia di cubi possono creare un'emozione completamente diversa, dando vita a veri mosaici giganti. Con pazienza e tempo riesco così a realizzare ritratti e loghi personalizzati, opere uniche cubo dopo cubo. Un percorso che mi ha portato a esporre i miei lavori all'Art Basel di Miami, una delle gallerie più importanti e famose al mondo.
Scopri i mosaici
La consegna della bacchetta d'oro da parte del Mago Silvan
Il momento della vittoria, con Raul Cremona e il Mago Silvan
Il gruppo di concorrenti di "Voglio essere un mago!"
La locandina ufficiale del programma
"Ho vinto, premiato da Raul Cremona e da Silvan in persona. È stato un momento magico." Su "Voglio essere un mago!", Rai — 2021
L'esperienza che mi ha cambiato la vita
Vittoria del primo reality di magia al mondo
Nel 2021 ho partecipato a "Voglio essere un mago!", il primo reality al mondo dedicato alla magia, in onda su Rai. Eravamo una ventina di ragazzi, e per un mese intero abbiamo vissuto isolati in un castello tra le montagne, senza telefoni né alcun contatto con l'esterno. Ogni due giorni affrontavamo una sfida a eliminazione diretta, con performance dal vivo sul palco, fino alla finale. Un percorso intenso, fatto di prove e crescita continua, che si è concluso nel modo che non avrei mai osato immaginare: , premiato con la bacchetta d'oro da Raul Cremona e dal Mago Silvan in persona.
Sotto la guida di un maestro
L'escapologia con Andrew Basso
Durante il programma che ho vinto ho avuto l'opportunità di incontrare il più grande escapologo del mondo: Andrew Basso. Quella era la prima volta che lo conoscevo di persona. Mi sembrava un supereroe, e immediatamente ho pensato: "Devo conoscerlo. Devo imparare da lui." Ho percepito una connessione speciale, che mi ha trasmesso una profonda sensazione di forza e di potenza.
L'escapologia (la capacità di sapersi liberare da manette, catene, lucchetti, camicia di forza e qualsiasi costrizione fisica) è l'arte della fuga inventata da Houdini. Questo campo mi ha affascinato fin da subito per la sua combinazione di ingegno e coraggio. Oggi sto studiando questa disciplina direttamente con Andrew Basso, di cui ho l'onore di essere l'unico allievo dopo aver insistito per oltre un anno.
Oltre a ciò, mi sono sempre ispirato alle performance intense e adrenaliniche di artisti come David Blaine e ho iniziato a eseguire stunt e magie pericolose che sfidano i miei limiti fisici e mentali. Queste esibizioni, che prevedono lamette in bocca, aghi negli occhi, cacciaviti nel naso, mi permettono di portare la magia a un livello superiore, creando spettacoli che lasciano il pubblico col fiato sospeso.
Un momento sul palco, con Andrew Basso
Fuga da una camicia di forza appeso a una gru
Radiografia, esperimento di fachirismo con un chiodo nel naso
Pronto per la fuga dalla camicia di forza
"Lo dovevo conoscere e volevo imparare da lui." Sull'incontro con Andrew Basso